Non le solite scatole rivestite di centinaia di utenti su youtube

Ho visto decine e decine di video che promettevano il riuso di qualsiasi oggetto… alla fine si tratta di realizzare oggetti in cui riporre cose tagliando e rivestendo pezzi di scatole o ancora più deprimente, tagliare con le forbici magliette e vestiti non rovinati per improbabili capi sfilacciati.

Poi mi sono imbattuta in una storia che non conoscevo e che parte da qui:

Siamo ai tempi della  Grande Depressione americana tra il 1929 e il 1939, che ebbe  effetti recessivi devastanti sia nei paesi industrializzati sia in quelli esportatori di materie prime con un calo generalizzato della domanda e della produzione. Il commercio internazionale diminuì considerevolmente e con esso i redditi dei lavoratori, il reddito fiscale, i prezzi e i profitti. Le maggiori città di tutto il mondo furono duramente colpite, in special modo quelle che basavano la loro economia sull’industria pesante. Il settore edilizio subì un brusco arresto in molti paesi. Le aree agricole e rurali soffrirono considerevolmente in conseguenza di un crollo dei prezzi fra il 40 e il 60%. Le zone minerarie e forestali furono tra le più colpite a causa della forte diminuzione della domanda e delle ridotte alternative d’impiego occupazionale, con il diffondersi di  fame diffusa, povertà e disoccupazione, la crisi assunse un livello mondiale e una sfiducia nel sistema capitalistico del quale nessuno poi si è più ricordato e che ci ha fatto praticamente ritornare a quelle situazioni sin  dagli anni ’70, ma con dinamiche ancora più complesse per cui la sfiducia nel sistema capitalistico è passata in secondo piano, perché dalla storia non impariamo mai nulla.

Per approfondire il tema raccomando la lettura del romanzo Furore di John Steinbeck.

«E gli occhi dei poveri riflettono, con la tristezza della sconfitta, un crescente furore. Nei cuori degli umili maturano i frutti del furore e s’avvicina l’epoca della vendemmia.» (da John Steinbeck, Furore)

Durante quegli anni, quindi,  risparmiare  e riutilizzare tutto il possibile  era un modo di vivere. Oggi, le persone amano ancora risparmiare denaro e ridurre gli sprechi attraverso intelligenti progetti fai-da-te , come trasformare vecchi pneumatici in pouf incantevoli . Ma a quei tempi, “farlo da solo” non era una tendenza; era una necessità. In quei tempi difficili, se le donne volevano provvedere alle loro famiglie, dovevano diventare creative, specialmente quando si trattava di vestiti. Fu allora che le donne notarono che uno dei loro alimenti base, la farina, arrivava in sacchi di cotone. Innovative e disperate, spesso svuotavano i sacchi e usavano il tessuto per fare vestiti per i loro bambini.

I produttori di sacchi di farina si sono accorti quasi subito di questo utilizzo e con una sensibilità non comune hanno deciso di reinventare il modo in si poteva impacchettare  la farina – e i risultati sono sbalorditivi! Quando i produttori di farina hanno visto le donne trasformare i loro sacchi di farina in vestiti, pannolini, strofinacci e altro, hanno iniziato a confezionare la farina in graziosi motivi. Le famiglie lo apprezzarono molto, perché i tempi erano molto difficili.

I sacchi sono stati abbelliti  con disegni luminosi e colorati e, a volte, schemi per  realizzare  giocattoli.  I sacchi erano etichettati, ma l’inchiostro era lavabile.

I modelli erano  disponibili in una notevole varietà di colori e stili. C’era qualcosa per tutti!


Si stima che durante la Depressione, 3,5 milioni di donne e bambini indossassero vestiti e usavano oggetti fatti con sacchi di farina. Sembra strano pensare di indossare un sacco di farina ora, ma per milioni è stato un modo di vivere a causa della gravità della Depressione. I modelli erano diversi negli stili, poiché i produttori cercavano di rendere attraente qualcosa per persone di tutte le età e interessi.


Molti di loro erano adorabili, e i designer di tessuti usano ancora molti degli stessi stili oggi.
I sacchi avevano anche le istruzioni impresse su come  lavare l’inchiostro del logo stampato dell’azienda.
C’erano anche tutorial su come trasformare i sacchi in tutti i tipi di oggetti utili. Questi erano  gli articoli di bricolage degli anni ’30, ed alcuni sacchi arrivavano addirittura con istruzioni e suggerimenti stampati su di essi, ovviamente con inchiostro lavabile.

E quando l’abbigliamento si consumava era tempo di ritrasformarlo ancora, sarebbe stato tagliato e trasformato in qualcos’altro, come una trapunta. Oltre ai sacchi di farina, vennero utilizzati anche i sacchi delle patate e abbiamo un fulgido esempio di un abito confezionato con un sacco di patate.

Tuttavia, le cose cambiarono con l’inizio della seconda guerra mondiale. Il cotone iniziò a essere razionato per fare uniformi per i soldati, e la gente era più che disposta a rinunciare al tessuto per sostenere lo sforzo bellico e da allora in poi la farina fu confezionata in sacchetti di carta