Paul Gilbert

Nell’empireo dei chitarristi rock-metal con Steve Vai, Joe Satriani e John Petrucci. Il virtuoso della sei corde elettrica Paul Gilbert, già leader della hard rock band Mr. Big, sta girando in Italia per circa due ore di lezione-concerto, dove mostrerà alcuni tratti del suo stile e metterà in mostra la sua straordinaria tecnica.
Gilbert è salito alla ribalta con il gruppo dei Mr. Big, nato nel 1988 dall’incontro con Billy Sheehan, ex-bassista della band di David Lee Roth post-Van Halen. Alla batteria chiamano Pat Torpey collaboratore dell’ex polistrumentista dei Led Zeppelin, John Paul Jones. L’anno successivo arriva il primo album, «Mr. Big», contenente l’hit «Addicted to that rush», ma è con il secondo album che i Mr. Big esplodono. «Lean into it» è tuttora uno dei dischi rock pre-Nirvana che definisce il suono di una decade con il brano «Brother, daddy, lover, little boy» e la ballata romantica «To be with you». Con l’exploit a livello planetario della band di Kurt Cobain e del fenomeno del grunge, il metal commerciale dei Mr. Big (un hard rock prodotto e
patinato) perde consensi e il terzo disco dei Mr. Big, «Bump ahead», non raggiunge il successo dei precedenti. Quando, nel 1996 Paul abbandona i Mr. Big, il gruppo continua con il chitarrista Richie Kotzen, ex membro dei Poison. Gilbert, prima di iniziare la carriera solista, torna per un periodo con il suo primo gruppo, i Racer X.
Ma con la rivalutazione odierna della musica anni ’80, è ritornato anche il tempo della «vecchia» band di Gilbert. Il chitarrista, infatti, sta curando la reunion della formazione ufficiale dei Mr. Big, oltre a continuare il percorso solista che comprende didattica e produzione di album (l’ultimo lavoro è lo strumentale «Get out of my yard» del 2006).

( l’arena 17/4/2009)