La qualità è migliorata…però…

Non ne vale la pena.

Questo è quanto mi è stato riferito dopo sei mesi di lavoro.

Sei una azienda che ha un progetto, nemmeno tanto oneroso, prevedeva la presenza di una persona a tempo parziale, con un contratto per persone con disabilità.

Questa persona mette a disposizione le sue risorse: il suo computer e i suoi programmi, per dedicarsi al progetto. Si trattava di diventare una figura di riferimento per la grafica dedicata alla successiva trasformazione in personalizzazioni di abbigliamento da lavoro. Inizia a elaborare soluzioni per rendere la presentazione delle grafiche professionali, riesce a creare modelli dedicati ad ogni tipologia di personalizzazione, Adatta ogni disegno alle esigenze di coloro che poi dovranno lavorare i capi. Fino ad allora i files, rigorosamente grafici che venivano richiesti per poter elaborare i files di personalizzazione erano inviati ai fornitori e nel caso i clienti non avessero avuto alcun file grafico non so come facessero. Ovviamente questa persona non si spaventava davanti ad una immagine da riprodurre da zero, Nel giro di trenta minuti anche un disegno complesso veniva realizzato. I loghi molto spesso sono anche font rielaborati da qualche grafico precedente e sino ad allora nessuno ha mai vettorializzato un logo così composto, e infatti una lamentela frequente, le è stato comunicato, era che il risultato finale non fosse come il logo originale. A supporto del buon lavoro svolto sono arrivate mail di complimenti per la ricostruzione dei loghi. Così come per le tempistiche che erano sempre più lunghe di quelle ottenute con il nuovo metodo. Accenniamo anche al fatto che è stata messa di fronte all’esigenza di seguire tutto l’iter della tipologia di lavoro e piazzata davanti ad un elaboratore con installato sopra AS400, senza che nessuno le spiegasse quali erano i tasti configurati per destreggiarsi nel suo utilizzo. Il sistema in blocco era frequente nella prima settimana, però ci si è messa di impegno, ha letto testi su questo sistema di gestione aziendale, ha guardato tutorial su youtube, ha chiesto ai colleghi e alla fine dominava il sistema con anche automatismi su certi dati da inserire. Ha elaborato un sistema che potesse far capire a colpo d’occhio la situazione di un ordine, con un semplice timbro datario e una brevissima descrizione dell’operazione svolta direttamente sul foglio dell’ordine. Si era creata una cartella dove aveva archiviato per tipologia i files relativo ad ogni capo, scalandoli a misura per il layout, in modo da poter sovrapporre il disegno per dare un effetto finale al cliente.

Di sicuro nulla di eccezionale, almeno per lei, si trattava di applicare un metodo che arriva esperienziale di anni nella gestione di files, archivi, modelli, fasi di lavorazione,

Poi si doveva scontrare con i limiti informatici adottati dall’azienda: stop critico se due perone aprivano la stessa sessione, code di stampa da liberare a mano, procedure portate a termine ma che si bloccavano in uscita, obbligo di stampa dei documenti, nessuna uscita su pdf, diverse procedure per lo stesso concetto: ordinare una personalizzazione e caricare i prodotti arrivati personalizzati,

Alla fine, competenza e miglioramento non sono stati sufficienti. Il progetto tanto desiderato si è rivelato inserito in una categoria ” povera e con poco margine”, quindi ” addio e grazie per tutto il pesce” .

Ma alla fine la verità è un’altra: nessuna azione è stata intrapresa per aumentare gli ordinativi e di certo la sua presenza da sola non poteva farli impennare, quindi, dato che tali ordinativi non aumentavano, la soluzione è stata quella di rinunciare sotto la pressione della casa madre, per la quale le assunzioni dovevano essere congelate in conseguenza del fatto che gli introiti erano in calo.